Medeu intervista l'ingegnere Angelo Palmieri, presidente del WWF Palermo onlus

(18 Gennaio 2010) - Angelo Palmieri, una vita dedicata alla tutela dei beni ambientali, tanti incarichi prestigiosi, oggi alla guida del WWF Palermo onlus.
MEDEU: Da tanti anni uno dei massimi esponenti del WWF. Cosa è cambiato rispetto al passato?
PALMIERI: Oggi la coscienza che il pianeta su cui viviamo non può sostenere la nostra specie se lo stile di vita (leggi i consumi di risorse materiali, ndr) non cambia è diffusa e ha raggiunto tutti i livelli della nostra società. Naturalmente tradurre in atti concreti questo convincimento è molto difficile. I problemi sono enormi e richiedono l'intervento di tutti i paesi: il mancato Accordo a Copenaghen ne è una dimostrazione.
Ma non c'è un'altra strada e i leaders coraggiosi ci trascineranno verso un futuro sostenibile per 'l'umanità.
MEDEU: Parliamo della nostra città. Che sta succedendo?
PALMIERI: La nostra città sta pagando il conto di un'assenza totale di buona amministrazione che dura ormai da quasi dieci anni. Non c'è gestione lungimirante dei problemi quotidiani, si sono fatti errori enormi pensando più ad assicurare uno stipendio che a dare un lavoro che possa dare dignità a chi presta la sua opera. Ne soffrono i cittadini, che non hanno servizi dignitosi, e naturalmente l'ambiente (basti pensare al traffico caotico, all'inquinamento da smog, al pericolo della discarica di Bellolampo, ecc.)
MEDEU: Intanto Legambiente e Wwf hanno scritto un appello ad Assemblea e Governo per la risoluzione del problema AMIA e di tutti gli ATO in Sicilia...
PALMIERI: Oggi la gestione dei rifiuti a Palermo (ma questo vale per tutta la Sicilia) è il problema principale per i suoi riflessi sulla salute pubblica e sull'immagina della città (che vuol dire flussi turistici). L'AMIA ha due problemi: un problema finanziario (ha un bilancio in deficit di circa 180 milioni, un'esposizione enorme di cui il sindaco non ha voluto chiedere conto agli amministratori da lui nominati), che può essere risolto con l'intervento del governo; ma ha anche l'enorme difficoltà di gestire una struttura sovrabbondante, demotivata, male organizzata, con ancora una cultura burocratica, dotata di impianti e attrezzature non sempre idonei.
Dobbiamo anche ricordare che a fine anno il Comune dovrà affidare a gara pubblica il servizio di gestione dei rifiuti. Il problema creato si prospetta di difficile risoluzione: ci aspettano ancora molti mesi di sofferenza, con la speranza che l'amministrazione trovi il coraggio di avviare anche la nostra città sulla strada già da tempo imboccata da tante città italiane, quella della raccolta differenziata seguita da riciclaggio e compostaggio dei rifiuti.
MEDEU: Concludiamo positivamente questa intervista, almeno per in terzo settore impegnato nella tutela dell'ambiente. Quali saranno le vostre attività nell'anno appena cominciato?
PALMIERI: Il WWF Palermo continuerà nella sua azione di controllo e stimolo dell'amministrazione comunale e provinciale per quanto riguarda gli aspetti ambientali della sua attività: in primis la mobilità e i rifiuti, che sono i problemi più scottanti, poi la tutela del verde urbano (abbiamo presentato al Comune insieme a Legambiente una proposta per diversi interventi sul verde cittadino fra cui la creazione di un nuovo Parco Urbano nella ex Villa Turrisi). Inoltre facciamo attività di guardie volontarie ambientali e sorveglianza antincendio. Il nostro must sono le escursioni nei luoghi più incontaminati delle nostra isola. Credo che la nostra presenza si sentirà, per il bene della nostra città. Chi vuole seguirci o scriverci può collegarsi al nostro sito wwfpalermo.it dove trova i nostri principali documenti e le attività in corso.
Marco Giacalone
18/01/2010