I bravi ci sono ancora a questo mondo e se la intendono anche con Don Abbondio

(2 Marzo 2010) - Pillola abortiva: cos'è costei? Meditabonda Rosabionda leggeva l'opuscoletto, mentre andava, del piano sanitario sull'aborto farmacologico, l'inferno assicurato, se cercato, sul consenso informato, sul ricovero obbligato. Assorta non si avvide - che alla prima svolta - s'apprestavano leghisti apparentemente molto seri che al suo passaggio si divisero a gruppi torno torno per chiuderla a cappio. Colui che il passo le sbarrava con accento piemontese falso e cortese le consigliava di disperdersi per qualche mese in qualche magazzino del milanese di non entrare in ospedale mai e poi mai, altrimenti sarebbe stato costretto a farla sparire da tutti i distretti e a farla marcire. Non era cosa da cristiani, le donne potevano risolvere i loro guai come avevano sempre fatto, solo il pensiero di stravolgere l'intero sistema ospedaliero, che sotto il suo stesso cielo si sacrificasse un embrione vero lo faceva star male; perciò non lo poteva accettare. Insomma, in ospedale non ci poteva entrare! C'e un padre nel Veneto, un certo frate Zaia che con molto zelo se ne prenderebbe ottima cura e giù a Roma suor Roccella che l'attende con grande premura, orsù, dunque, che sta ancora a fare? Non intende, forse, che liberamente non può circolare? Deve mettersi sotto scorta o mettersi alla porta ad aspettare i lettini da preparare, le ordinazioni da arrivare, le relazioni da stilare, tutto un mondo cattolico-ideologico da contrastare. NO, MAI, NON S'HA DA FARE!
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Odette Miceli 02/04/2010
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