Forse in Sicilia i ciechi li fabbricano

(4 Luglio 2010) - Ci sono profonde discordanze tra le regioni italiane relativamente ai dati sulla presenza di soggetti disabili forniti dalle istituzioni e dal privato sociale. In Piemonte, ad esempio risultano presenti 6.000 soggetti non vedenti, in Sicilia 30.000, con un rapporto di uno a cinque.
I dati sono stati commentati da Davide Cervellin, imprenditore non vedente responsabile del Centro Efesto di Loreggia (Padova), già presidente della Commissione Handicap di Confindustria.”In base ai dati dichiarati dall’Unione Ciechi – ha dichiarato – in Piemonte su una popolazione di 4.214.677 abitanti ci sono poco meno di 6000 ciechi, mentre in Sicilia su una popolazione di 4.968.991 oltre 30.000”.
Con una battuta che rende conto di questo gap, che sembra costruito a tavolino, ”Forse – aggiunge – in Sicilia i ciechi li fabbricano. L’Inps dovrebbe mettere a disposizione del Parlamento e dei Consigli Regionali i dati relativi alle pensioni di invalidità per consentire una politica di programmazione”. Anche perchè ”i disabili italiani sono i più pagati al mondo: chi è cieco o tetraplegico, riceve dallo Stato tra pensione sociale e indennità d’accompagnamento una somma che corrisponde all’incirca a uno stipendio. Le politiche assistenziali dei governi che si sono succeduti sulla base delle richieste delle associazioni di categoria hanno privilegiato la monetizzazione dell’handicap alla costruzione di servizi”.
Sul modello di paesi come la Germania, invece, andrebbe costituito un Fondo sulla disabilità: ”visto l’alto numero di persone disabili permanenti per incidenti, destinare al fondo il 5% della tassa regionale di circolazione delle auto”.
Maggiori controlli dunque, in modo da discriminare i veri dai falsi invalidi, superamento del modello assistenziale, ma anche la stabilizzazione delle risorse destinate ai disabili utilizzando finanziamenti certi per l'implementazione dei servizi.
Marco Giacalone
04/07/2010