La denuncia è stata presentata dalla Uil di Palermo

(5 Luglio 2010) - E' un tema ciclico quello delle condizioni delle carceri italiane. ''Oramai a ritmo quotidiano registriamo i nuovi record di presenze detentive all’interno dei penitenziari italiani. Alle 8 di stamani, infatti, nelle strutture penitenziarie italiane erano ristretti 68.058 detenuti ( 64.994 uomini e 3.064 donne). Questo significa che in tutte le regioni si è superata la quota massima di ricettività e che il 99 per cento delle strutture presenta un sovradotazione delle presenze rispetto al consentito.'' E la denuncia del segretario generale Uil Palermo, Eugenio Sarno. ''Alle 17 di ieri - continua Sarno - erano presenti in Sicilia 8.228 detenuti a fronte di una ricettività massima consentita pari a 5.193 carcerati, per un indice di sovraffollamento pari al 58%.''
Le statistiche di affollamento collocano Caltagirone, al primo posto della penisola, con un indice di sovraffollamento pari al 295%. Seguono altre due carceri siciliane, Noto e Piazza Armerina che si confermano tra le sedi maggiormente a rischio per il problema del dimensionamento. Sarno però invita le istituzioni a monitorare la situazione delle carceri di Trapani, Agrigento, Messina, Caltanissetta, Catania Bicocca, Catania Piazza Lanza, Palermo Ucciardone e Palermo Pagliarelli che presentano comunque una situazione di media criticità nella lista nazionale. Ricordiamo però che quella italiana, risulta essere complessivamente tra gli ultimi posti della realtà europea, circa il rapporto spazio e numero detenuti.
''Citazione a parte - aggiunge il sindacalista - merita Favignana un carcere che continua ad essere attivo nella più assoluta fatiscenza e nel più totale degrado. Analogamente serve trovare una soluzione per Barcellona Pozzo di Gotto, che auspichiamo possa trasformarsi in una struttura penitenziaria polivalente avendone tutte le caratteristiche.''
Secondo la Uil la situazione è grave anche per quanto concerne le risorse umane e professionali, in particolare le guardie carcerarie. ''Non ho remore - continua Sarno - nell’affermare che la Sicilia è una delle regioni più penalizzate dalla carenza di personale. Il contingente regionale dei baschi azzurri è fissato in 4.920 unità, ma ne sono presenti appena 4.568 , cui bisogna sottrarre ulteriori 203 unità impiegate in strutture non operative come il Provveditorato, la Scuola di San Pietro a Clarenza ed i vari Uffici per l’Esecuzione penale esterna. Questo - continua - rende ancora più pesante il deficit organico delle strutture operative, la cui carenza accertata ammonta a ben 629 unità. D’altro canto è proprio il Dap ad aver ufficializzato che mancano 15 poliziotti penitenziari a Caltagirone, 185 a Catania Piazza Lanza, 12 a Favignana, 64 a Messina, 99 a Palermo Pagliarelli, 163 a Palermo Ucciardone, 54 a Siracusa, 6 a Giarre, 27 a Trapani . Ne va meglio per quanto attiene al personale amministrativo – conclude Sarno –, dato che rispetto agli organici prefissati per gli istituti penitenziari siculi risultano mancare 5 dirigenti, 31 educatori, 24 contabili, 36 collaboratori e 74 tecnici. Non credo servano ulteriori commenti, se non ribadire la fondata preoccupazione di una prossima, possibile, paralisi dell’intero sistema. Speriamo di non dover commentare notizie drammatiche o eclatanti, perché esistono tutti i presupposti che qualcosa di molto negativo accada ed in tal caso le responsabilità sono, già da ora, ben definite.''
Daniele Greco
04/07/2010