Nella struttura addirittura una colonia felina

(16 Luglio 2010) - Una volta l'aveva lasciato. Inosservata - era uscita dalla stanza ed era andata a sedersi sotto la tettoia chiusa su tre lati sullo stradone, alla fermata dell'autobus che passava due volte al giorno, diretto in città. Non ci aveva mai messo piede prima, aveva due ore di attesa davanti a sé. Seduta la sotto , lesse ogni singola parola scritta o incisa sulle pareti. Un discreto numero di iniziali si amavano per sempre. Nina aveva gli attributi grandi che dispensava generosamente a chicchessia, Nicola risultava sessualmente discutibile, come pure il prof Martini di latino. Amanda fantasticò di se stessa seduta là o in un altro qualsiasi altro luogo, in attesa di un autobus, sola, chiedendosi se le persone che scrivevano quelle cose si sentissero come lei, con una vita nella quale aveva precipitato se stessa, senza nessuno con cui infuriarsi, nessuno che fosse in debito con lei di qualcosa, nessuno su cui riversare eventualmente ricompense e castighi, nessuno veramente toccato da una sua qualsiasi presa di posizione. L'autobus, ancora non si vedeva quando si alzò per riavviarsi verso la sua stanza.
Lo strizzacervelli aveva maniere da prestigiatore, il collo della camicia strapazzata, un'aria talmente idiota da poter sembrare paziente perfettamente integrato, date le circostanze. Amanda l'aveva visto spesso svolazzare lungo i corridoi della Guadagna e in fondo il pensiero di non vederlo più, le dispiacque.
Ora le parole sono diverse, le scritte si ricompongono, Amanda lo saprà solo a conti fatti che la Guadagna è storia vecchia e conclusa, ospitalità esautorata nelle condizioni che la rendevano possibile e funzionante.
“A seguito di un sopralluogo effettuato presso il Servizio psichiatrico di diagnosi e cura dell'ex ospedale Guadagna – scrivono gli ispettori- sono state rilevate condizioni di degrado e di tenuta igienico sanitaria non giustificabili neppure in un ambiente da ristrutturare e comunque non consone agli standard minimi di un reparto di degenza e di una struttura sanitaria: è stata, ad esempio rinvenuta una colonia felina ospitata e nutrita nei locali ospedalieri, foriera di problemi igienici incompatibili in una struttura sanitaria”.
Una mattinata d'Estate, Amanda e i suoi sette compagni lasciano la Guadagna e i gatti, sull' ambulanza diretta in altri padiglioni psichiatrici di altri ospedali. Il ricordo degli anni le divenne comunque, prezioso. Come gli amici gatti, non li avrebbe mai abbandonati; di certo non poteva portarli via tutti- nel centro diurno che avrebbe sostituito la struttura non avrebbero dormito nei letti - ma un pasto caldo l'avrebbero, comunque rimediato. Jubilee sarebbe venuta via con lei, ora che era vecchia e cadente, era il suo film parlante di lunghe malattie e notti scoscese. Anche le giornate le pareva fossero in quel modo come la città e lo storico ospedale degli ultimi, una caduta generale del decoro sanitario.
Per Amanda, ora che l'aveva involontariamente lasciato, ogni cosa era nitida alla luce del sole.
Odette Miceli
16/07/2010